Quando in cantiere c’è da svuotare un’area allagata, una scavo pieno d’acqua o una zona di lavoro bloccata dalle precipitazioni bisogna usare la pompa giusta fin dall’inizio.
Per scegliere bene bisogna capire quanta acqua devi spostare, a che altezza la devi sollevare e che tipo di liquido hai davanti. Nel catalogo TecnoEdil la gamma dedicata al drenaggio acqua comprende pompe a immersione con portate da 200 a 800 litri al minuto, disponibili sia monofase sia trifase e pensate proprio per cantieri, allagamenti e manutenzioni.
Quando serve una pompa a immersione in cantiere?
Una pompa a immersione serve quando devi rimuovere acqua in modo rapido e continuo da uno scavo, da un vano tecnico, un seminterrato o una zona allagata dove l’acqua impedisce di lavorare. È una soluzione utile nei cantieri edili e nelle manutenzioni straordinarie, negli svuotamenti di serbatoi e negli interventi dopo piogge intense.
Esempi: se il problema è una raccolta d’acqua in un piccolo scavo o in una zona di lavoro interna, può bastare una pompa a immersione monofase da 200 litri al minuto. Se invece il volume da smaltire cresce, meglio passare a modelli più strutturati, come quelli trifase da 670 o 800 litri al minuto.
Acque chiare, scure o fangose: quale pompa sommersa scegliere
In cantiere puoi avere acqua relativamente pulita o acqua sporca con residui e ristagni più complessi da gestire. Le pompe a immersione sono adatte sia per acque bianche sia per acque nere non trattate, quindi non parliamo di attrezzature pensate solo per piccoli ristagni puliti.
Per un allagamento leggero o uno svuotamento rapido in un’area facile da gestire, una pompa a filo pavimento monofase è molto pratica, anche perché abbina portata contenuta, peso ridotto e alimentazione a 230 V.
Se invece devi drenare più acqua, più in fretta e con una prevalenza superiore, conviene guardare ai modelli trifase. Nel catalogo TecnoEdil, per esempio, si passa da modelli monofase da 200-250 l/min con sollevamento massimo di 12 metri a soluzioni trifase da 670 l/min con prevalenza fino a 14,4 metri e fino a 800 l/min con prevalenza massima di 20,40 metri.

Portata e prevalenza: come calcolare la potenza necessaria
La portata ti dice quanta acqua la macchina riesce a spostare in un certo tempo, mentre la prevalenza ti fa capire fino a che altezza riesce a sollevarla in modo efficace. Per svuotare una zona molto allagata ma con scarico vicino e senza grandi dislivelli, la portata pesa tantissimo.
Se invece l’acqua deve essere spinta più lontano o più in alto, la prevalenza diventa decisiva. I modelli TecnoEdil coprono esigenze molto diverse: da 200 l/min con 12 metri di sollevamento massimo fino a 800 l/min con 20,40 metri.
Quando devi asciugare in fretta un’area piccola o media, non serve per forza una macchina grande. Se però hai un allagamento importante, uno scavo profondo o devi scaricare l’acqua in alto o lontano, sottodimensionare la pompa significa perdere tempo e ritrovarti con uno svuotamento troppo lento.
Per questo conviene sempre valutare il volume d’acqua, il tipo di cantiere, il dislivello, la lunghezza del tubo e la disponibilità di alimentazione monofase o trifase. Anche il diametro dell’attacco del tubo, che varia da 50 a 75 mm, incide sulla configurazione pratica del lavoro.
Noleggio elettropompe e pompe professionali a Trento
Il vantaggio del noleggio è che non devi adattarti a una sola macchina, ma puoi scegliere la pompa a immersione più adatta al singolo intervento.
TecnoEdil ha una linea dedicata al drenaggio acqua con noleggi giornalieri o prolungati e con modelli che coprono esigenze molto diverse, dal piccolo svuotamento con pompa a filo pavimento monofase, fino a impieghi più impegnativi con pompe trifase ad alta portata.
Se vuoi definire la portata esatta per il tuo cantiere, dai uno sguardo al nostro catalogo di pompe per il drenaggio dell’acqua o parla direttamente con i nostri tecnici a Trento.
Ti aiutiamo a individuare la soluzione più adatta tra le pompe a immersione a catalogo, così da lavorare con più rapidità, meno imprevisti e una macchina davvero coerente con il tuo cantiere.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra una pompa sommersa e una pompa a immersione?
Nel linguaggio comune del cantiere sono sinonimi. Entrambe lavorano immerse nel liquido da aspirare, a differenza delle pompe autoadescanti che restano in superficie.
Cosa succede se le pompe a immersione girano a secco?
Rischia di bruciare il motore per surriscaldamento. Per questo i modelli a noleggio sono dotati di un galleggiante elettrico che spegne automaticamente la pompa quando l’acqua scende sotto il livello minimo.
Una pompa sommersa da cantiere può aspirare la sabbia?
Sì, ma solo se è un modello specifico per acque cariche o fangose. Le normali pompe per acque chiare si bloccano o usurano in pochi minuti se lavorano in presenza di sabbia o ghiaia.